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Le uova al forno con ’nduja sono un piatto unico che si prepara con quello che di solito c’è già in casa: uova, pomodoro, una cipolla e un po’ di ’nduja. Il sugo cuoce in padella, poi le uova si rompono direttamente dentro e finiscono la cottura in forno. Il bianco si rassoda, il tuorlo resta morbido e la ’nduja dà al pomodoro un sapore piccante e profondo. Si porta in tavola nella stessa teglia, con tanto pane per raccogliere il sugo.
È una ricetta che ricorda le uova in purgatorio della tradizione del Sud e la shakshuka mediorientale, ma con un carattere calabrese. Va bene per una cena veloce, per un brunch del weekend o per un pranzo da fare in mezz’ora.
Ingredienti per 4 persone
- 6–8 uova (1 o 2 a persona)
- 400 g di pelati o di passata di pomodoro
- 40 g di ’nduja (circa 2 cucchiaini colmi)
- ½ cipolla, meglio se rossa
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- un pizzico di sale
- prezzemolo o basilico fresco
- pane casereccio per servire
- 50 g di pecorino grattugiato o di ricotta, facoltativi
Tempo: 25 minuti · Difficoltà: facile Attrezzatura: una padella di ghisa o una teglia che possa andare in forno
Preparazione
- Accendi il forno. Scaldalo a 180 °C, modalità statica.
- Prepara il soffritto. Trita finemente la cipolla. In una padella adatta al forno scalda l’olio a fuoco basso e fai appassire la cipolla per 4–5 minuti, finché è morbida e trasparente.
- Sciogli la ’nduja. Aggiungi la ’nduja e schiacciala con un cucchiaio di legno finché si scioglie nell’olio, per circa un minuto. Tieni il fuoco basso perché non bruci.
- Cuoci il pomodoro. Unisci i pelati schiacciati con le mani o la passata, un pizzico di sale e mezzo bicchiere d’acqua se il sugo è troppo denso. Cuoci 10 minuti a fuoco medio, mescolando ogni tanto. Il sugo deve restare morbido, non asciutto: in forno si restringe ancora.
- Aggiungi le uova. Con il dorso di un cucchiaio fai delle piccole conche nel sugo. Rompi un uovo in ogni conca, facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Se preferisci, rompi prima ogni uovo in una tazzina e poi fallo scivolare nel sugo.
- Inforna. Metti la padella in forno per 8–12 minuti. Con 8 minuti il tuorlo resta liquido; con 12 minuti è più sodo. L’albume deve essere bianco e rappreso.
- Completa e servi. Togli dal forno, aggiungi un filo d’olio a crudo, il prezzemolo o il basilico tritati e, se ti piace, il pecorino o qualche cucchiaio di ricotta. Porta in tavola nella padella, con il pane tostato a parte.
Consigli per la cottura
- La padella giusta: una padella di ghisa trattiene bene il calore e cuoce le uova in modo uniforme. In alternativa usa una pirofila in ceramica: in questo caso prepara il sugo in una padella normale e versalo nella pirofila prima di aggiungere le uova.
- Senza forno: puoi cuocere tutto sul fuoco. Dopo aver messo le uova copri la padella con un coperchio e cuoci a fuoco basso 6–8 minuti.
- Il piccante: la ’nduja dà il suo sapore anche al sugo, quindi non servono altro peperoncino né spezie. Per un piatto meno piccante usa 20–25 g di ’nduja.
- Il sale: la ’nduja è già sapida, quindi aggiungi poco sale al sugo e assaggialo prima delle uova.
Varianti
- Con le verdure: aggiungi al soffritto un peperone a striscioline o una zucchina a dadini, prima del pomodoro.
- Con i legumi: due cucchiai di ceci o fagioli già cotti nel sugo rendono il piatto più sostanzioso.
- Con il formaggio filante: qualche cubetto di provola o di fiordilatte tra le uova, negli ultimi 5 minuti di forno.
- In monoporzione: dividi il sugo in cocotte singole con 1 o 2 uova ciascuna e cuocile 10 minuti a 180 °C.
Cosa servire insieme
Il pane non deve mancare: casereccio, tostato e magari strofinato con un po’ d’aglio. Per un brunch puoi accompagnare le uova con un tagliere di salumi stagionati, come capicollo o soppressata, e una insalata verde.
I prodotti per questa ricetta
- ’Nduja in vasetto 90 g: la quantità giusta per due o tre teglie di uova.
- ’Nduja in vasetto 180 g: se la ’nduja entra spesso nella tua cucina.
- ’Nduja in tubetto 150 g: si spreme direttamente nel soffritto.
- Capicollo calabrese stagionato: per il tagliere del brunch.
- Olio extravergine di oliva: per il soffritto e il filo d’olio finale.
Altre idee nella pagina Ricette.